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ll seno distingue l’identità femminile e assolve un compito importante nella vita di una donna.  L'obiettivo di un intervento di Mastoplastica additiva è quello di migliorare l’aspetto del seno, aumentandone le dimensioni con un risultato naturale alla vista e al tatto. Ciò si ottiene con l’utilizzo di protesi, posizionate dietro la ghiandola mammaria o dietro il muscolo gran pettorale. Perché operarsi Candidate a tale operazione sono le donne in cui le mammelle sono piccole, quando si ha uno svuotamento accompagnato da un leggero rilassamento del seno, a causa di rapidi dimagrimenti, gravidanze e allattamento, o in caso di mammelle asimmetriche. L’intervento non altera l’integrità della ghiandola, quindi è compatibile con un eventuale futuro allattamento. Quando si hanno le mammelle pendule si può abbinare alla mastoplastica additiva una mastopessi. L’intervento è possibile già dai 18-20 anni in poi . L’intervento ha una durata molto contenuta, circa 40-50 minuti,ed è effettuato in regime di day surgery. |
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Radiesse™ è un filler unico sviluppato dalla BioForm Medical Inc, è approvato negli Stati Uniti (FDA) per la correzione delle pieghe facciali e rughe da moderate a severe, comprese le pieghe nasolabiali e per migliorare la perdita di tessuto adiposo facciale (lipotrofia) nei pazienti HIV. In Europa, Radiesse™ è certificato CE per la chirurgia plastica e ricostruttiva, compreso l’aumento del tessuto morbido intradermico e sottocutaneo dell’area facciale. Radiesse ™ permette una procedura semplice e comoda richiedendo poco o nessun tempo di ripresa da parte del paziente. Non vi sono particolari requisiti di impiego, il prodotto è pronto all’uso per un ampia gamma di indicazioni terapeutiche e per tutti i pazienti. |
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Articolo pubblicato sul sito Medicitalia: La ptosi mammaria lieve: quando il seno svuotato e cadente. Mastoplastica o Mastopessi? La ptosi mammaria: gradi e classificazione La ptosi mammaria viene generalmente classificata tenendo in considerazione due fattori: il grado di rilassamento della mammella e la posizione del CAC (complesso areola capezzolo). Di qualunque grado sia la ptosi, essa si manifesta sempre con una discesa (leggera o più marcata) verso il basso della mammella, causata da variazioni repentine di peso, ormonali e dall’invecchiamento. Contestualmente alla ptosi si verifica sempre una riduzione (ipotrofia) della componente ghiandolo-adiposa (tipica nello svuotamento post gravidanza). Purtroppo la ptosi è modificabile solo con l’intervento chirurgico , in quanto, in seguito alle suddette variazioni (sbalzi ponderali, allattamento, gravidanza) la mammella perde la compattezza dell’involucro cutaneo e del tessuto connettivo di sospensione (specialmente i legamenti di Cooper). L’esercizio fisico , con rinforzo dei muscoli pettorali, non ha alcun risultato sulla posizione delle mammelle. |
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Si tratta di una terapia nata in America circa 3-4 anni fa, basata su un apparecchio che emette energia termica, sotto forma appunto di radiofrequenza. Le onde penetrano profondamente nel derma, rilasciando calore al tessuto circostante. Ciò permette di "riscaldare" il collagene, con un effetto di contrazione di quest’ultimo, che si riflette sulla cute provocando un’azione di distensione, maggior tonicità ed una sorta di "tiraggio" che viene denominato effetto lifting. L’intervento non è assolutamente invasivo, si può effettuare in ambulatorio medico, e non è assolutamente doloroso. Le aree che possono essere trattate sono diverse, essenzialmente il viso, nella parte superiore e inferiore, il collo, l’interno braccia e cosce, l’addome, il seno. E’ in fase di sperimentazione l’utilizzo per la cura delle smagliature. L’intervento può essere effettuato su tutti i fototipi di pelle ed anche nei periodi estivi, in quanto il sole non rappresenta una controindicazione |
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