| Mastoplastica Additiva |
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ll seno distingue l’identità femminile e assolve un compito importante nella vita di una donna. Tecniche chirurgiche Le moderne tecniche chirurgiche consentono di eseguire l’intervento in tutta sicurezza, effettuando un incisione nel solco Personalmente prediligo l’incisione emiperiareolare, per la qualità della cicatrice, che, sfruttando una zona di confine (cute- capezzolo) rende la cicatrice ottimale e già invisibile dopo un mese dall’intervento. La protesi può essere inserita dietro la ghiandola mammaria, quando vi è adeguato spessore della stessa ,ma molto più spesso viene inserita dietro il muscolo pettorale, determinando così un aspetto molto più naturale del seno, rendendo meno evidenti i bordi della protesi a livello del decollete. Con la tecnica “Dual Plane”, si ha il posizionamento della protesi solo parzialmente dietro il gran pettorale, determinando così una maggiore naturalezza del decollete, e Tecnica universale? No, grazie… Nella programmazione di una mastoplastica additiva, bisogna tener conto di diversi fattori:
La visita preliminare è un importante momento di incontro per poter valutare il caso e affrontare con la paziente il tipo di aumento e il tipo di protesi più indicato per la propria conformazione fisica. La paziente potrà cosi toccare e sentire un tipo di protesi, per poter far capire ciò che avrà nel suo corpo, e verrà portata per mano nella scelta dell’impianto più idoneo, al fine di ottenere un risultato armonioso.
Periodo post operatorio Al termine dell’intervento ci sarà una medicazione moderatamente compressiva che sarà rimossa dopo 24-48 ore, al posto della quale verrà chiesto di indossare alla paziente un reggiseno contenitivo che dovrà portare per un mese sia di notte che di giorno. Ci sarà un lieve gonfiore e qualche ematoma per 1 o 2 settimane con eventuale dolore al petto o nei movimenti delle braccia. Le suture verranno rimosse alla 7°-14° giornata dall’intervento;
Il seno ideale Le protesi mammarie Protagonista indiscutibile nell’intervento di mastoplastica additiva è la protesi mammaria. Le differenze strutturali che caratterizzano ciascun impianto protesico comprendono: la forma (rotonda/anatomica), il volume, le proprietà del riempitivo (densità, viscosità, biocompatibilità), la morfologia della superficie (liscia/testurizzata). Attualmente sono in commercio protesi contenenti gel di silicone oppure soluzione fisiologica: preferisco le protesi in gel di silicone, in quanto hanno un risultato più naturale, specie alla palpazione, esse infatti hanno la consistenza molto simile alla ghiandola mammaria, mentre le protesi con soluzione fisiologica spesso determinano uno “sciacquio” palpabile e spesso persino udibile
Si dividono principalmente in due gruppi: le tradizionali oppure tonde, convesse nella parte anteriore, ma contenenti di solito un gel morbido che ha la tendenza a spostarsi verso il basso in posizione eretta e le anatomiche, dette anche a goccia, dalla forma simile a quella della mammella (con il polo inferiore più proiettato e contenenti di solito un gel più coesivo. Le protesi anatomiche, già proposte negli anni 80 e poi abbandonate, vivono oggi una seconda giovinezza perché sono disponibili in molteplici modelli, caratterizzati da diversa proiezione e da vario rapporto tra diametro maggiore e minore. Le maggiori aziende produttrici di protesi sono americane (Mentor e Allergan)
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| Ultimo aggiornamento Giovedì 27 Maggio 2010 19:58 |



sottomammario, nella piega ascellare o lungo il bordo inferiore dell’areola.
al tempo stesso la parte inferiore del seno rimane più soda e arrotondata.

